sabato 15 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
vintage
A occhio e croce sono passati vent'anni ... anche di più, certo sono un po' infeltriti, ma di gettarli non se ne parla ... oramai sono cimeli.
Siamo alla fine degli anni ottanta dove impazzava il jacquard, milioni di punti colorati, fili che si intrecciano, ci sono dei punti in cui mi tiravo dietro anche 15 o 16 colori contemporaneamente, un incubo ... ma in fondo così divertente!
Siamo alla fine degli anni ottanta dove impazzava il jacquard, milioni di punti colorati, fili che si intrecciano, ci sono dei punti in cui mi tiravo dietro anche 15 o 16 colori contemporaneamente, un incubo ... ma in fondo così divertente!
vintage sapiente
vintage avventuroso
venerdì 31 dicembre 2010
giovedì 30 dicembre 2010
ascolto
Ancor prima di leggere i racconti, ho sfogliato svelta e curiosa il libricino, attenta a cogliere l’immagine, il particolare, il simbolo di questa iniziativa, la dedizione e la creatività, la generosità e un pizzico di genio.
5 scialli, tutti belli e ognuno annodato ad un racconto, un piccolo universo di sensi e simboli, una recita di emozioni, una chiave che apre le porte all’immaginario e conduce oltre tutto ciò che lo compone.
Cristiana ha slacciato la fantasia creando Semillante, scialle egregiamente raccontato, il suo stile appassiona, la struttura è insolita, sintetica e bellissima.
Sul filato non posso svelare molto, un sacchettino di 5 gomitoli dimenticati, rinvenuti per caso, troppi per un accessorio e troppo pochi per un progetto impegnativo, un colore vincolante, una consistenza eterea, quindi perfetti per un progetto così raro.
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scialle
mercoledì 8 dicembre 2010
lunedì 6 dicembre 2010
elegia di una knitter cinquantenne
ovverosia ... i miei primi cinquant’anni
Eccomi quì a cavallo del mezzo secolo, che detta così fa brutto, ma in realtà è una gran bella coincidenza, ci sono arrivata senza troppe complicazioni (di salute) il resto è stato indiscutibilmente più impegnativo, insomma mezzo secolo di conquiste.
Tempo di bilanci? ... ma anche no!
Ringraziamenti? ... doveroso!
Lo scivolare di questi anni custodisce la genuinità di un testo di Battisti “le discese ardite e le risalite” ... ho percorso rotte e le ho abbandonate, ho atteso il momento giusto per ripercorrere la rotta smarrita, barattando la risolutezza con l’elasticità, imparando a tramutare una solenne sconfitta in umile vittoria.
Ho ascoltato tanto e parlato troppo poco, ho cercato, non sempre ho trovato, ho fallito, ho vinto, ho fallito di nuovo ma ho fallito sempre meglio.
In questi anni ho incontrato una piccola folla di personaggi che hanno accompagnato attimi e situazioni, destinati ad imprimersi nella mia memoria, coniugando il piacere della riflessione con la nostalgia dei ricordi.
Questi anni mi hanno regalato la gioia di essere mamma due volte … figli, ragione di vita e di tanti capelli bianchi, di emozioni a cascata, puro e incondizionato amore … figli, che mi hanno insegnato il valore delle cose semplici custodito in un abbraccio e la sensazione di pienezza … inutile cercare altrove, perché il meglio è proprio qui.
Ho letto centinaia di libri, attingendo sapere ed emozioni, allenando la curiosità e l’attenzione.
Ho lavorato a maglia kilometri e kilometri di fili di lana, di merino, di mohair, di seta e cotone, realizzando non sempre l’opera concepita, molte cose le ho regalate, altre indossate fino allo sfinimento altre ancora giacciono dimenticate in qualche scatola in attesa di essere riciclate.
Ho bevuto litri di tè verde e oolong, dovrei essere anti-ossidata per i prossimi 50 anni.
Avrei voluto, gambe lunghissime e denti bianchissimi e anche se quasi tutte le mattine lo specchio è impietoso in realtà non farei mai nulla per cambiare il mio aspetto, ho bisogno di riconoscermi ... sempre.
Mi sono innamorata, varie volte, non tante in realtà, ma ho amato di più, sono stata tradita e ho perdonato perché non mi venisse l’ulcera e perché a quel punto non aveva più molta importanza. Riconosco la passione e il valore dei sentimenti, credo nell’intelligenza e ho fiducia nell’umanità, credo nel mio istinto e un po’ meno nel destino.
Mi sento fortunata perché in una giornata nò posso chiudermi a riccio e piangere tutte le mie lacrime oppure uscire a scoprire quel pezzetto di mondo non ancora narrato.
Per questo viaggio, voglio ringraziare tutti quelli che, in cielo e in terra, oggi o ieri, mi hanno accompagnata, sostenuta, raccolta, ascoltata e raccontata.
Ecco questi sono i miei primi 50 anni, i prossimi li vorrei con la stessa forza e la stessa debolezza, con la stessa dolcezza e la stessa amarezza, con le stesse passioni e gli stessi sogni.
Eccomi quì a cavallo del mezzo secolo, che detta così fa brutto, ma in realtà è una gran bella coincidenza, ci sono arrivata senza troppe complicazioni (di salute) il resto è stato indiscutibilmente più impegnativo, insomma mezzo secolo di conquiste.
Tempo di bilanci? ... ma anche no!
Ringraziamenti? ... doveroso!
Lo scivolare di questi anni custodisce la genuinità di un testo di Battisti “le discese ardite e le risalite” ... ho percorso rotte e le ho abbandonate, ho atteso il momento giusto per ripercorrere la rotta smarrita, barattando la risolutezza con l’elasticità, imparando a tramutare una solenne sconfitta in umile vittoria.
Ho ascoltato tanto e parlato troppo poco, ho cercato, non sempre ho trovato, ho fallito, ho vinto, ho fallito di nuovo ma ho fallito sempre meglio.
In questi anni ho incontrato una piccola folla di personaggi che hanno accompagnato attimi e situazioni, destinati ad imprimersi nella mia memoria, coniugando il piacere della riflessione con la nostalgia dei ricordi.
Questi anni mi hanno regalato la gioia di essere mamma due volte … figli, ragione di vita e di tanti capelli bianchi, di emozioni a cascata, puro e incondizionato amore … figli, che mi hanno insegnato il valore delle cose semplici custodito in un abbraccio e la sensazione di pienezza … inutile cercare altrove, perché il meglio è proprio qui.
Ho letto centinaia di libri, attingendo sapere ed emozioni, allenando la curiosità e l’attenzione.
Ho lavorato a maglia kilometri e kilometri di fili di lana, di merino, di mohair, di seta e cotone, realizzando non sempre l’opera concepita, molte cose le ho regalate, altre indossate fino allo sfinimento altre ancora giacciono dimenticate in qualche scatola in attesa di essere riciclate.
Ho bevuto litri di tè verde e oolong, dovrei essere anti-ossidata per i prossimi 50 anni.
Avrei voluto, gambe lunghissime e denti bianchissimi e anche se quasi tutte le mattine lo specchio è impietoso in realtà non farei mai nulla per cambiare il mio aspetto, ho bisogno di riconoscermi ... sempre.
Mi sono innamorata, varie volte, non tante in realtà, ma ho amato di più, sono stata tradita e ho perdonato perché non mi venisse l’ulcera e perché a quel punto non aveva più molta importanza. Riconosco la passione e il valore dei sentimenti, credo nell’intelligenza e ho fiducia nell’umanità, credo nel mio istinto e un po’ meno nel destino.
Mi sento fortunata perché in una giornata nò posso chiudermi a riccio e piangere tutte le mie lacrime oppure uscire a scoprire quel pezzetto di mondo non ancora narrato.
Per questo viaggio, voglio ringraziare tutti quelli che, in cielo e in terra, oggi o ieri, mi hanno accompagnata, sostenuta, raccolta, ascoltata e raccontata.
Ecco questi sono i miei primi 50 anni, i prossimi li vorrei con la stessa forza e la stessa debolezza, con la stessa dolcezza e la stessa amarezza, con le stesse passioni e gli stessi sogni.
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pensieri
domenica 28 novembre 2010
bellezza parte seconda
L'avventura continua, Rowan Cocoon.
Devo ancora decidere se la mia è una scialle-mania o emmafassio-mania, comunque sia il risultato è appagante.
Il pattern: Zucca's Shawl by Emma Fassio.
Devo ancora decidere se la mia è una scialle-mania o emmafassio-mania, comunque sia il risultato è appagante.
Il pattern: Zucca's Shawl by Emma Fassio.
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